Logo UtiliX
UtiliX

Accordi commerciali

Quanto ti aspetti di incassare dai fornitori, e come confrontarlo con il fatturato reale.

A cosa serve questa sezione

Fin qui, l'area Provvigioni ha riguardato un solo lato del denaro: quanto tu paghi ai tuoi agenti. Accordi Commerciali riguarda il lato opposto: quanto i fornitori si sono impegnati a pagare a te per i contratti che porti, e quanto te ne hanno effettivamente accreditato.

Una sezione indipendente dalle regole provvigionali

Un accordo commerciale e le sue voci di listino sono configurazioni separate dai piani e dalle regole provvigionali che paghi ai tuoi agenti: modificare l'uno non modifica l'altro. È normale (e frequente) che il fornitore ti riconosca un certo importo su una CTE e che tu, a tua volta, ne giri all'agente un importo diverso secondo le tue regole interne.

Accordo commerciale e voci di listino

Un Accordo Commerciale rappresenta il contratto/listino attivo che hai con un fornitore (es. "Accordo Enel 2024"), con una propria validità temporale (data inizio/fine) e uno stato attivo/inattivo. Al suo interno, le voci di listino definiscono, voce per voce, cosa il fornitore ti riconosce: un tipo (Gettone, Mantenimento, Storno...), i prodotti/prestazioni a cui si applica, un importo fisso o un coefficiente per il volumetrico, una percentuale, e una finestra di mesi di validità — la stessa logica delle regole provvigionali, applicata però al rapporto con il fornitore invece che con l'agente.

Ricavo previsto: cosa ti aspetti di incassare

Sulla base dell'accordo attivo, UtiliX genera automaticamente dei ricavi previsti per ogni contratto: una riga per ogni voce di listino applicabile, con l'importo atteso e il mese in cui te lo aspetti. Vengono generati in due momenti diversi:

  • Alla prima attivazione del contratto, per le voci una tantum (Gettone, RID, Bolletta Web, Volumetrico, Rinnovo).
  • Con un calcolo mensile, per le voci ricorrenti (Mantenimento e Mantenimento Variabile), su tutti i contratti ancora forniti in quel mese.

Analisi Ricavi & Gap

La pagina Analisi Ricavi & Gap ti mostra, per ogni ricavo previsto, tre numeri fianco a fianco: quanto ti aspettavi (Atteso), quanto hai effettivamente incassato secondo il fatturato importato (Incassato), e la differenza (Gap). Un gap positivo significa che ti mancano soldi rispetto a quanto pattuito; un gap negativo (o vicino a zero) significa che l'accordo è rispettato.

L'abbinamento tra un ricavo previsto e una riga di fatturato importata avviene tramite la riconciliazione: UtiliX cerca, tra i ricavi previsti in attesa dello stesso contratto e tipo, quello con l'importo più vicino a quanto ricevuto, e in mancanza di un match esatto usa il più vecchio. Se una riga fatturato negativa non trova nessun ricavo previsto da chiudere, UtiliX crea comunque una previsione "ex-post" per tracciare lo storno inatteso, e se il contratto risulta ancora formalmente attivo genera un avviso sul contratto stesso, per segnalarti di verificare se il cliente andrebbe cessato.

Chiudere manualmente piccole discrepanze

Per differenze minime (arrotondamenti, piccoli conguagli non significativi) puoi selezionare più righe con gap e chiuderle in blocco allineando l'atteso al reale, invece di inseguire ogni centesimo. Puoi anche abbinare manualmente un ricavo previsto a una riga fatturato specifica, se il matching automatico non ci è riuscito.

Cosa succede quando un contratto viene cessato o annullato

Alla cessazione o all'annullamento di un contratto, UtiliX ripulisce automaticamente le previsioni non più dovute: elimina i ricavi previsti futuri ancora in attesa (es. un rinnovo che non arriverà mai) e, se l'accordo prevede una penale per recesso entro una certa finestra di mesi, applica lo storno corrispondente sulle previsioni una tantum già incassate o in attesa — con lo stesso principio di penale a percentuale già visto per lo storno delle provvigioni agli agenti (vedi Come funziona lo storno).

Funzionalità in fase di consolidamento

Questa parte del sistema (il calcolo automatico dell'importo atteso, sia per le voci una tantum sia per quelle mensili, e lo storno automatico alla cessazione) si appoggia a un componente di calcolo che, alla verifica più recente, non risultava raggiungibile correttamente in ogni contesto — trattalo quindi come uno strumento di monitoraggio da affiancare a un controllo periodico manuale dei numeri, non come un automatismo su cui basarsi ciecamente. Se noti ricavi previsti mancanti o importi che non tornano, verifica con il tuo referente tecnico prima di considerarlo un problema dell'accordo configurato.