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Regole provvigionali

Le singole regole di guadagno dentro un piano — tipi, metodi di calcolo e segnalatori.

Cos'è una regola provvigionale

Dentro ogni piano provvigionale vivono le regole provvigionali: sono queste, e non il piano, a stabilire quanto viene pagato, per cosa, e come si calcola l'importo. Un piano può contenere quante regole servono (un gettone, un mantenimento, uno storno, ecc.), ciascuna configurata indipendentemente.

Ogni regola ha sempre: un nome descrittivo, un tipo di provvigione (cosa rappresenta), un metodo di calcolo (come si arriva all'importo) e uno o più prodotti a cui si applica.

I tipi di provvigione

TipoCosa rappresenta
GettoneIl compenso una tantum per l'acquisizione di un nuovo contratto. È il tipo più comune.
SDD (RID)Un gettone aggiuntivo riconosciuto solo se il cliente ha attivato l'addebito diretto su conto corrente come metodo di pagamento.
Bolletta WebUn gettone aggiuntivo riconosciuto solo se il cliente ha aderito alla bolletta elettronica invece che cartacea.
MantenimentoUn compenso ricorrente mensile, riconosciuto finché il contratto resta attivo entro una finestra di mesi che definisci tu (es. "dal 13° al 24° mese di fornitura").
Mantenimento Variabile (Consumo/Spread)Come il Mantenimento, ma l'importo mensile dipende dal consumo effettivo fatturato dal fornitore invece che essere fisso.
VolumetricoUn gettone il cui importo si calcola moltiplicando il consumo del contratto per un coefficiente che imposti tu (€ per kWh/Smc).
Rinnovo / LoyaltyUn compenso puntuale (non mensile) riconosciuto quando il contratto raggiunge un certo "mese anniversario" di fornitura, tipicamente in coincidenza con un rinnovo dell'offerta — vedi più sotto.
StornoNon è un compenso, ma la regola che definisce quanta percentuale restituire in caso di cessazione anticipata di un contratto. Vedi Provvigioni.
CanvassNon configurabile da questa pagina: i premi Canvass si impostano nella sezione dedicata Canvass e compaiono qui solo come provvigioni già generate.
Bonus Team LeaderNon creabile manualmente: è generato automaticamente dal sistema di override quando un Team Leader (o un Area Manager) ha diritto a una percentuale sulle vendite dei suoi sottoposti. Si configura in una tab dedicata del piano provvigionale ("Override"), non come regola singola.

Canvass e Bonus Team Leader non si creano qui

Se provi a creare una regola di tipo Canvass o Bonus Team Leader dal modulo standard, il sistema rifiuta il salvataggio: questi due tipi vengono generati esclusivamente dai rispettivi sotto-sistemi (Canvass e Override), mai a mano.

I tre metodi di calcolo

Ogni regola (tranne Canvass e Bonus Team Leader) usa uno di questi tre metodi:

  • Standard (basato sullo stato del contratto): la provvigione scatta quando il contratto raggiunge un certo stato all'interno di UtiliX (tipicamente Accettato o Attivo), indipendentemente da cosa il fornitore ti ha effettivamente fatturato. È il metodo più immediato: l'importo è quello che hai scritto nella regola, punto.
  • Percentuale sul fatturato: la provvigione nasce solo quando importi un dato di fatturato dal fornitore (vedi Fatturato), e il suo importo è una percentuale di quanto il fornitore ha riconosciuto per quel contratto.
  • Fisso sul fatturato: come sopra, ma invece di una percentuale l'importo è fisso — con un'eccezione: per Volumetrico e Mantenimento Variabile, l'importo "fisso" viene comunque calcolato come consumo fatturato dal fornitore moltiplicato per il coefficiente della regola (vedi esempio più sotto). Il campo percentuale non viene usato in questo caso.

Standard vs Fatturato: qual è la differenza pratica?

Con il metodo Standard, paghi l'agente sulla fiducia che il contratto sia buono, non appena raggiunge lo stato giusto — è veloce ma non verificato contro il fornitore. Con i metodi a fatturato, paghi solo dopo aver importato la conferma reale del fornitore — più lento ma autoverificante (vedi come si correggono da soli in Provvigioni).

Quali combinazioni sono ammesse

Non tutti i tipi supportano tutti e tre i metodi. Il sistema impone questa tabella:

TipoStandard% FatturatoFisso su Fatturato
Gettone
SDD (RID)
Bolletta Web
Mantenimento
Volumetrico
Rinnovo / Loyalty
Mantenimento Variabile
Storno

Il Mantenimento Variabile non ha una versione Standard: per sua natura ha senso solo se legato a un dato di fatturato reale (il consumo che il fornitore ti comunica), non a un semplice cambio di stato. Lo Storno esiste solo in versione Standard: è una regola di servizio usata internamente per calcolare la penale in caso di cessazione anticipata, non un compenso diretto.

Esempio: Volumetrico/Mantenimento Variabile con Fisso su Fatturato

Una regola Mantenimento Variabile con coefficiente 0,01 €/kWh, metodo Fisso su Fatturato. Il fornitore, nel file di fatturato, riporta per un contratto un consumo fatturato di 9.800 kWh in quel mese.

Provvigione = 9.800 kWh × 0,01 €/kWh = 98 €

Solo per il metodo Fisso su Fatturato

Questo calcolo basato sul consumo vale solo per Volumetrico/Mantenimento Variabile con metodo Fisso su Fatturato. Se invece scegli Percentuale sul Fatturato per uno di questi tipi, il calcolo ignora il consumo e la regola si comporta come qualunque altra regola a percentuale: la base è sempre l'importo riconosciuto dal fornitore, mai il consumo. In quel caso il campo coefficiente non ha effetto e non serve compilarlo.

Il rinnovo: un pagamento puntuale, non mensile

A differenza del Mantenimento (che paga ogni mese in una finestra), il Rinnovo paga una sola volta quando il contratto raggiunge un mese preciso della sua fornitura, e può ripetersi periodicamente:

  • Mese dal indica il primo mese in cui il rinnovo è dovuto (es. 13, per un rinnovo al primo anniversario).
  • Se imposti anche una periodicità (in mesi), il rinnovo si ripete automaticamente ogni N mesi dopo il primo (es. periodicità 12 → un rinnovo al 13° mese, poi al 25°, poi al 37°...).
  • Se lasci la periodicità vuota, il rinnovo è un evento singolo: scatta una sola volta al mese indicato e non si ripete più.
  • Mese al, se impostato, è il tetto oltre il quale i rinnovi si fermano definitivamente.

Prodotti e prestazioni: a quali contratti si applica una regola

Ogni regola va agganciata a uno o più prodotti (le tue CTE energia, o i prodotti telefonia).

Il prodotto è sempre obbligatorio

Oggi il sistema richiede di selezionare esplicitamente almeno un prodotto per ogni regola: non esiste una regola "universale" che si applichi automaticamente a tutti i prodotti lasciando il campo vuoto. Se lanci un nuovo prodotto, ricordati di aggiungerlo a tutte le regole provvigionali pertinenti, altrimenti quel prodotto non genererà alcuna provvigione.

Per l'energia, puoi anche restringere la regola a specifiche prestazioni (Switch, Voltura, Subentro, ecc.). A differenza del prodotto, qui il comportamento "universale" funziona davvero: se non selezioni nessuna prestazione, la regola si applica a qualunque prestazione dei prodotti collegati.

Il segnalatore: dividere il gettone, non duplicarlo

Un Contratto può avere, oltre all'agente proprietario, un Segnalatore — una seconda persona che ha portato l'occasione ma non segue direttamente la vendita. Se configuri uno split segnalatore per una regola, l'importo calcolato si divide tra agente diretto e segnalatore: l'importo totale pagato resta identico, non raddoppia.

Lo split si configura per coppia regola/segnalatore, scegliendo:

  • Percentuale sul gettone agente: il segnalatore riceve una quota percentuale dell'importo calcolato, e l'agente diretto riceve il resto.
  • Importo fisso: il segnalatore riceve una cifra fissa (mai più dell'importo totale calcolato), e l'agente diretto riceve il resto.

Esempio

Una regola "Gettone" da 50 €. Il segnalatore del contratto ha una quota configurata al 20%:

Segnalatore: 50 € × 20% = 10 €
Agente diretto: 50 € − 10 € = 40 €

Il totale erogato resta 50 €, semplicemente diviso tra le due persone invece che pagato due volte.

Modificatori condizionali (bonus/malus)

Su ogni regola puoi aggiungere dei modificatori: condizioni che, se verificate sul contratto, alterano l'importo calcolato in più o in meno. Ad esempio: "se lo sconto applicato al cliente supera i 10€, riduci il gettone di 5€" oppure "se il cliente proviene da un operatore specifico, aggiungi un bonus".

Ogni modificatore definisce una condizione (una variabile del contratto, un operatore di confronto, un valore) e un effetto (somma, sottrai, moltiplica, sostituisci, o applica il valore stesso della variabile). Puoi anche limitarne l'applicazione ai soli pagamenti, ai soli storni, o a entrambi. I modificatori attivi su una regola vengono applicati in ordine e il dettaglio del calcolo resta sempre visibile nella provvigione generata, per capire esattamente come si è arrivati all'importo finale.